Raquel de Marcos de León Mora – Sobredosis de azúcar – performance in MG – 1 giugno 2011- ore 14

This post is also available in: Inglese

Istruzioni per l’uso di un rituale privato e condiviso

di Anna Maiorano e Cristina Reggio

Seduti su 21 cuscini bianchi, rossi e verdi,  gli spettatori assistono a una scena che appartiene alla quotidianità dell’artista, che fino dalla sua infanzia è costretta  a farsi un’iniezione di insulina prima di ogni pasto che preveda l’ingestione di zuccheri.

Con questa sua  performance Raquel fa confluire in un gioco la ritualità della sua malattia, il diabete, scandendo una serie di istruzioni che indicano la successione delle azioni secondo precise tappe  numerate.  Il rito legato alla malattia prende la forma di un gioco  i cui strumenti e oggetti d’uso devono essere utilizzati secondo regole precise, che Raquel ha tenuto in considerazione e che ha fatto proprie. Il  gesto sonoro del “dictare” al pubblico le istruzioni  nella sua lingua “madre”  le  consente di entrare in contatto con loro, portandoli sulla linea di  confine  tra la realtà della vita che non appartiene loro e quella che potrebbero , in casi particolari, immaginare, perché la vita ha bisogno di un confine.

Si entra così in una realtà che si sottopone al regime straordinario della malattia, mentre la dimensione del gioco “di ruolo”  propone agli spettatori un “come se” che li vede, per una breve frazione della loro giornata, calarsi nel corpo  dell’altro da sé, il malato, l’abitudinario della siringa di insulina , il “freak”, il misterioso diverso che vive nel regime di istruzioni per l’uso di un corpo malato.

Sdraiati su un tappeto tricolore di morbidi cuscini  che coprono quasi totalmente il pavimento grigio della MG ci rendiamo conto che questa giovane  spagnola, mentre ci sta proponendo di partecipare in forma rituale alla sua esistenza singolare che la obbliga a un monitoraggio continuo del  suo corpo, in realtà  soprattutto ci sta suggerendo, con sincera schiettezza e consapevole di un rigore necessario, che la vita e l’impulso alla vita esistono all’interno di un confine. Scopriamo che  la soglia che separa il nostro  milieu interno dall’ambiente esterno che ci appartiene è selettivamente permeabile e che  confrontarci, nella nostra pluralità, con poche  semplici “ istruzioni del gioco”ci mette in relazione, dona un senso a questa nostra cittadinanza, a questa nostra italiana comunità.


All content © Copyright 2017 by Microgalleria.
Subscribe to RSS Feed – Posts or just Comments

Powered by WordPress